Scheda #: 109

Città: Bologna
Segnatura: Fondo demaniale, busta 42/3653
Città di produzione: Bologna
Scriventi:
Scriventi identificati: Giovanni Gaspare Da Sala Bornio di Giovanni Gaspare

Biblioteca/Archivio: Archivio di Stato di Bologna
Dimensioni: 315 240
Supporto: Cartaceo
Numero delle carte: 76

Numero totale delle mani: 2


Estremi cronologici della scrittura:

Il “Giornale” si apre con lo stemma di famiglia dipinto da Giovanni Gaspare (prima pagina del registro) e con un proemio in lingua latina. Il Giornale contiene in massima parte registrazioni relative alla compravendita di libri, di eventuali prestiti e comodati e tutte le spese quotidiane. La pagina di scrittura è organizzata su tre colonne, una centrale più larga dove viene accolto il testo, una stretta a sinistra dove viene segnalato l’oggetto della registrazione e una a destra (altrettanto stretta) destinata all’indicazione del valore monetario della questione trattata. Dal 1477 il Giornale fu abbandonato. Vi sono apposte solo due note, risalenti al 1485 e 1486, relative ai compensi ricevuti nell’esercizio di cariche pubbliche. Più tardi parte delle carte bianche fu utilizzata per registrare i redditi e i bilanci dei possedimenti di famiglia in Val Setta. Alla morte di Giovanni Gaspare, il figlio Bornio ne proseguì la stesura fino al 1544, semplificando il tipo di registrazione e abbandonando l’uso della lingua latina (dal padre preferita al volgare dall’anno 1459) e l’inserzione di commenti personali e suggerimenti ai posteri.