Scheda #: 6

Città: Firenze
Segnatura: II, IV, 14 (ex Magl. Cl. XXVI, n.164, prov. Strozzi)
Città di produzione: Ascoli Piceno
Scriventi:
Scriventi identificati: Galeotto di Giovan Battista Cei Giovan Battista di Galeotto Cei

Biblioteca/Archivio: Biblioteca Nazionale Centrale
Dimensioni: 289 209


Numero totale delle mani: 2


Estremi cronologici della scrittura:

Da notare che il codice unisce due mss, (I) quello dei Cei e (II) quello di conti di Francesco Scarlatti e Ugolino suo figlio (condotto a partire dal 1501). Il libro di Cei comincia come una vera e propria storia della famiglia (c.1r: “Memoria del principio e successo delle persone di casa nostra…”) risalendo molto indietro nel tempo (“sendo in casa scripture di compere” fatte nel 1231) fino al 1100 e ad un mitico Troncapane Cei. Poi , con l’epoca del padre Giovanbattista la scrittura diventa storica (pure lamentando la perdita delle”sue scripture” che sembrerebbero essere state sequestrate dalle autorità, cfr. c. 1r). Il fatto è che la famiglia entra in rotta con il potere mediceo, e lo scrittore resta fuori dalla città, perché bandito, dal 1528 al 1561. Quando ritorna, graziato da Cosimo, scrive, quasi per radicarsi di nuovo nella sua città, restaurando un LdF. Una parte, a mo’ di autobiografia, è dedicata al resoconto delle sue avventure in esilio, specie in Spagna e, interessantissime, in America. Notizie di nascite, matrimoni, morti, etc. La morte di Galeotto è registrata da suo figlio bambino.

Tesi di Laurea

Megli 1991

Bibliografia Critica

Megli 1994